|   5 minute read

Sustainable Aviation Fuel e riduzione dell’impatto di carbonio dei viaggi per il cambio equipaggio

Le emissioni Scope 3 rappresentano una sfida complessa e spesso sottovalutata per il settore marittimo. Sebbene le emissioni derivanti dalle operazioni navali siano il principale contributo all’impronta di carbonio del settore, le emissioni associate all’aviazione necessarie per gli inevitabili cambi di equipaggio non sono trascurabili. Quasi ogni rotazione, rimpatrio e mobilitazione si affida al trasporto aereo, rendendolo un elemento chiave per qualsiasi strategia di decarbonizzazione credibile.

ATPI Halo, la divisione sostenibilità del fornitore leader globale di servizi e soluzioni di viaggio ATPI Marine Travel & ATPI Energy Travel, presenta ai clienti del settore marittimo un approccio chiaro attraverso il suo framework misurare, ridurre, compensare. In primo luogo, le emissioni dei viaggi per il cambio equipaggio vengono misurate accuratamente. Successivamente, in collaborazione con i clienti (o i crewing manager), vengono evidenziate le strategie di riduzione, ad esempio attraverso la scelta dei fornitori, percorsi più intelligenti, l’allineamento delle policy e il processo decisionale basato sui dati. Infine, dove le emissioni non possono essere evitate, la compensazione tramite crediti di carbonio e/o meccanismi di riduzione interni al settore come il Sustainable Aviation Fuel vengono offerti come percorsi pratici per un impatto immediato.

Comprendere il Sustainable Aviation Fuel

Il Sustainable Aviation Fuel, comunemente indicato come SAF, è un’alternativa collaudata al carburante per jet convenzionale. Prodotto da rifiuti rinnovabili e materie prime residue come oli da cucina esausti e grassi animali, garantisce riduzioni significative dei gas serra nel ciclo di vita rispetto al carburante fossile per jet. Secondo le metodologie di valutazione del ciclo di vita consolidate, tra cui CORSIA, l’uso del SAF nella sua forma pura può ridurre le emissioni fino all’80% durante il ciclo di vita del carburante.

I benefici ambientali vanno oltre il solo carbonio. La ricerca scientifica citata da Neste evidenzia che il carburante fossile per jet ha un impatto climatico significativamente superiore alle sole emissioni di carbonio a causa degli effetti non legati alla CO2. Il SAF produce emissioni di particolato inferiori, con una conseguente riduzione della formazione di scie di condensazione e quindi ulteriori benefici per il clima. Aspetto importante per gli operatori, il SAF è un carburante “drop-in”. Viene miscelato con il carburante per jet convenzionale e non richiede alcuna modifica ai motori degli aerei o alle infrastrutture aeroportuali.

A differenza della compensazione del carbonio, che compensa le emissioni attraverso l’investimento in progetti di alta qualità, certificati e benefici per l’ambiente, il SAF consente una riduzione delle emissioni diretta e interna al settore. In termini pratici, riduce le emissioni dell’aviazione stessa invece di bilanciarle attraverso progetti esterni dopo il viaggio. Per le organizzazioni marittime che cercano progressi tangibili rispetto agli obiettivi Scope 3, questa distinzione è fondamentale.

Cosa significa realmente “Book and Claim”

Uno degli aspetti più importanti da capire è come viene contabilizzato il SAF. Attraverso un modello Book and Claim, il carburante fisico viene miscelato nelle infrastrutture aeroportuali esistenti e utilizzato da più compagnie aeree. Le condutture del carburante non sono specifiche per una compagnia aerea, quindi il SAF acquistato da un’organizzazione può essere utilizzato in ultima analisi da più vettori e aeromobili.

Questo modello viene spesso paragonato all’elettricità verde. Quando un’azienda acquista elettricità rinnovabile, non significa che quegli specifici elettroni alimentino il suo edificio. Al contrario, l’acquisto garantisce che l’energia rinnovabile venga immessa nella rete. Il SAF funziona allo stesso modo. Quando un operatore marittimo investe nel SAF tramite ATPI Halo, il carburante viene immesso nel sistema aeronautico e la relativa riduzione delle emissioni viene assegnata all’acquirente.

Fondamentalmente, tutti gli acquisti sono registrati in un registro ufficiale SAF a nome dell’acquirente, prevenendo il doppio conteggio e mitigando il rischio di greenwashing. I clienti possono partecipare tramite acquisti in blocco legati a definiti obiettivi di riduzione dei gas serra o accumulando un contributo per ogni transazione aerea, procedendo verso una voce di registro verificata. Ciò rende il SAF accessibile anche agli operatori che potrebbero non avere le dimensioni per contrattare direttamente con i produttori.

Un passo pratico verso viaggi per il cambio equipaggio a basse emissioni di carbonio

Per i leader del settore marittimo che bilanciano la resilienza operativa con gli impegni di sostenibilità, il SAF rappresenta una soluzione pratica e sempre più conveniente. Si integra perfettamente nei programmi di viaggio per il cambio equipaggio esistenti, non richiede alcuna revisione operativa e offre riduzioni dirette delle emissioni dell’aviazione.

Attraverso ATPI Marine Travel e ATPI Halo, gli operatori ottengono un accesso strutturato al SAF tramite un fornitore consolidato, insieme a una rendicontazione e una governance trasparenti. In un settore in cui il viaggio aereo rimarrà essenziale per il benessere dell’equipaggio e la mobilità globale, il SAF offre una via credibile per ridurre l’impatto Scope 3 oggi.

Ottimizzare la logistica del cambio equipaggio per l’eccellenza operativa ora significa anche ridurre la loro impronta ambientale. Con la giusta strategia e il partner giusto, il viaggio sostenibile per il cambio equipaggio non è più un’ambizione futura ma un passo tangibile verso operazioni a basse emissioni di carbonio.

Visita ATPI Halo per iniziare il tuo percorso di riduzione delle emissioni Scope 3 utilizzando il Sustainable Aviation Fuel.